Coraggio

Ho creato questa pagina per raccontarvi il mio terzo progetto discografico “Coraggio”, che è anche diventato un progetto fotografico, immaginato, sviluppato e poi messo al mondo grazie al grande aiuto di Cinzia Capparelli (bravissima fotografa e amica). Abbiamo cercato insieme di raccontare la stessa storia con due linguaggi diversi, quello musicale e quello fotografico, con l’intento di descrivere, a cuore aperto, una realtà, un mondo interiore, attraverso una finzione.
Come sempre mettersi a nudo e poi esporsi non è semplice, ma ci proverò ancora…con “Coraggio”. 🙂
A prestissimo…
Laura

Ho scoperto che le parole hanno un potere performativo, creano la realtà.

Quando ho iniziato a scrivere questo album ho scelto la parola “Coraggio” e probabilmente non sapevo ancora quanto mi sarebbe servito, questo coraggio, per portare a termine il mio progetto discografico. Il Coraggio non è assenza di paura, è proprio paura, ma paura che cammina, che avanza, che non si ferma.

La parola Coraggio me la porto dentro da un po’: la vita ci espone costantemente a nuove esperienze di ogni tipo e ci chiama, direi quotidianamente, e a volte anche improvvisamente, a compiere piccoli e grandi atti di coraggio.

L’ho scelta come fosse un piccolo mantra da ripetere, da tenere con me ma soprattutto da condividere con gli altri affinché si moltiplichi, proprio come si fa con l’Amore.

Quindi lo invoco e lo porto con me il Coraggio e ho voluto fermarlo in questo album, così che rimanga per sempre impresso nella mia vita e, spero, anche nella vita di chi mi ascolta…

Laura

 

 

Teaser dell’album:

 

 

Video recording: “Chi è straniero?”

 

 

Video recording: “Il segreto del successo?”

 

 


 


 

Il Segreto del Successo

( Laura Lala)

Il segreto del successo è tenerti stretto stretto a me, fingendo che già dormo, inseguendo e cercando un’umanità.

Il segreto del successo è avvicinarmi anche se è evidente che ho paura di trovare davvero l’intimità.

Ti appartengo e tu appartieni a me ma quanto costa dirti che ti sento nelle ossa e coltivo ogni giorno fragilità.

Ho incontrato di notte la mia città e le ho chiesto se sa che colore ha, ho soltanto bisogno di compagnia e della musica…

Ho incontrato di notte la mia città e le ho chiesto se sa quale odore ha, ho soltanto bisogno di compagnia e della musica…

E se c’è la musica, c’incontriamo nella musica, ci parliamo con la musica, ed io ho voglia di musica, di sentirti nella musica, di spogliarmi con la musica, musica…

Resteremo vicini, pur essendo lontani, parleremo due lingue, tu con i piedi e io con le mani.

Resteremo vicini, pur essendo lontani, parleremo due lingue, tu con i piedi e io con le mie mani, tu con i piedi e io con le mie mani.

E che vinca il più debole, ma che il più forte non pianga, questa regola è ora che qualcuno la infranga.

Il segreto del successo è tenerti stretto stretto a me, fingendo che già dormo, inseguendo e cercando un’umanità.

Ti appartengo e tu appartieni a me ma quanto costa dirti che ti sento nelle ossa e coltivo ogni giorno fragilità.

Ho incontrato di notte la mia città e le ho chiesto se sa quale odore ha, ho soltanto bisogno di compagnia e della musica, musica…

Resteremo vicini, pur essendo lontani, parleremo due lingue, tu con i piedi e io con le mani.

Resteremo vicini, pur essendo lontani, parleremo due lingue, tu con i piedi e io con le mie mani, tu con i piedi e io con le mie mani.

 


Un ci la fazzu chiù

(Laura Lala)

Un ci la fazzu chiù a suppurtariti ad annacariti, ‘un pari l’ura ca finisci!

Un ci la fazzu chiù a suppurtariti ad annacariti, e mancu sacciu si finisci, ca finisci, comu finsci…?

Ti mittissi a lu postu me pi na jurnata, ti facissi viriri chi bella passiata!

Secunnu mia un t’abbasta, picchì un ghiornu è poco pi sentiri la vita cu l’arma a ferro e focu.

Prima di parrari, mettitillu in testa, l’occhi c’ha taliari a ‘na persona onesta.

Cuntami na storia di un cristianu sulu ca pirdio li sogni ad uno ad uno.

Un ci la fazzu chiù a suppurtariti ad annacariti, ‘un pari l’ura ca finisci!

Un ci la fazzu chiù a suppurtariti ad annacariti, e mancu sacciu si finisci, ca finisci, comu finsci…?

Quanto av’a durari sta nuttata un lu sacciu, quanto av’a durari ca m’a’ sentiri d’impaccio?

Cuntami na storia di un cristianu sulu ca pirdio li sogni ad uno ad uno.

Un ci la fazzu chiù a suppurtariti ad annacariti, ‘un pari l’ura ca finisci!

Un ci la fazzu chiù a suppurtarimi ad annacarimi, mancu saccio, si finisci ca finisci, comu finisci…?